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Palazzo Negroni

Questo edificio durante il biennio 1737-1738, viene radicalmente ristrutturato nella distribuzione architettonica.Le ricche decorazioni presenti sui prospetti sono probabilmente opere che risalgono all’ultimo ventennioXVIII Secolo.Sulla facciata principale rivolta verso la piazza sono presenti due meridiane di epoca napoleonica: una segna l’ora francese, cioé quella locale, l’altra quante ore mancano al tramonto del sole. 

Articolo Ricavato da  Waego”

Museo dei Campionissimi

Inaugurato nel 2003 e realizzato dal Comune di Novi Ligure grazie all’intervento di Unione Europea, Regione Piemonte, Provincia di Alessandria e Fondazione Museo della Bicicletta, è  considerato il più grande omaggio alla storia della bicicletta e del ciclismo, oltre che un modo per ricordarne i protagonisti novesi che ne hanno ispirato l’idea: Fausto Coppi e Costante Girandengo.Il museo è stato allestito all’inte rno di un capannone industriale di inizi ‘900 accanto al centro della città.[read more=”Continua” less=”Riduci”]

Nel suggestivo allestimento di Mauro Porta il museo è “sospeso” al limite della  scalinata all’ingresso. Una speciale “pista” centrale divide e organizza lo spazio espositivo, ma soprattutto rappresenta l’evoluzione del “fondo stradale”: dalla terra battuta, all’acciottolato, all’asfalto, fino ai moderni materiali delle piste da ciclismo. 40 le biciclette che, poggiando su fondi diversi, raccontano l’evoluzione tecnica della bicicletta, dal primo esemplare in legno sul modello disegnato a fine del ‘400 da Leonardo da Vinci fino agli ultimi prototipi al titanio.Nelle ampie sale a lato della pista trova spazio un’ideale storia del Giro d’Italia attraverso immagini e pagine di giornali (Gazzetta dello Sport e Tuttosport) che introduce al tributo reso dal Museo ai due campioni di Novi, con filmati d’epoca e testimonianze visive e sonore delle loro imprese sportive che scorrono su megaschermi. Sul fondo della sala centrale una curiosa esposizione di biciclette legate ai mestieri come quella del venditore di caldarroste, la bicicletta dell’arrotino, quella destinata al trasporto delle bombole del gas o la bici del fornaio.Ai due lati dell’ampio spazio espositivo centrale si aprono quattro sale di cui due destinate a esposizioni temporanee e due museali ma di taglio diametralmente opposto: la Sala dei Campionissimi, dedicata ala memoria di Fausto Coppi e Costante Girardengo, con cimeli e testimonianze inedite della loro gloria di campioni ma anche del loro quotidiano di persone; le Sale audiovisive presentano al pubblico filmati d’epoca, nonché testimonianze visive e sonore di arrivi spettacolari o duelli epocali? 8 totem multimediali consentono il primo livello di approfondimento e personalizzazione della visita: attraverso un menù di filmati è possibile arricchire le informazioni circa i pezzi esposti o rivivere momenti importanti della storia del ciclismo su strada, su pista, o su sterrato, nelle sezioni dedicate al ciclocross e alla mountain bike.L’atrio al piano terra funge da area di servizio al visitatore, con le casse, la biblioteca, l’area del Museum Shop, la zona lettura e una sala dedicata alle biciclette disponibili per il visitatore che – dopo aver approfondito la storia del mezzo – voglia percorrere la città dei “campionissimi” su due ruote.

Articolo ricavato da “sito web ufficiale comune di Novi Ligure”

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Palazzo Spinazzola

Il Simbolo della Nobiltà Genovese

Il palazzo voluto e costruito da un ramo degli Spinola – numerosa e antica famiglia nobile genovese – più di altri conserva intatti alcuni caratteri della tradizione cosiddetta “alessiana” (ovvero secondo i modelli importati nel Cinquecento a Genova dall’architetto perugino Galeazzo Alessi) che molto successo ebbe nell’Oltregiogo. All’austerità della facciata sulla via, corrisponde l’arioso loggiato su due ordini affacciato sul giardino interno. L’imponente atrio voltato conduce attraverso un ampio scalone ad un piano nobile che conserva in diversi ambienti una decina di sovrapporta e riquadri raffiguranti scene bibliche attribuite anch’esse alla mano dei Muratori.

Articolo Ricavato daI luoghi del Cuore

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